comparazione volti video

Comparazione Volti su Video

La comparazione volti su video è un’analisi forense che confronta il volto di un soggetto ripreso in movimento con foto di riferimento o altri filmati, per valutarne la compatibilità.
L’esame riguarda filmati di sorveglianza, riprese da smartphone o videocamere, anche in condizioni non ottimali.

Quando serve la comparazione volti su video

  • identificazione di un soggetto ripreso da telecamere di sicurezza;
  • analisi di filmati relativi a reati, incidenti o sinistri;
  • confronto tra un video acquisito e foto documentali del presunto autore;
  • verifiche in procedimenti giudiziari in cui l’identità del soggetto ripreso è contestata.

Cosa viene analizzato nei video

Selezione e analisi dei fotogrammi

  • estrazione dei frame più nitidi e rappresentativi;
  • scelta dei momenti in cui il volto è più visibile (fronte o profilo);
  • valutazione della qualità di ciascun fotogramma (sfocatura, motion blur, compressione).

Caratteristiche fisionomiche

Su ciascun fotogramma utile vengono analizzati:

  • forma generale del volto e linee ossee;
  • proporzioni tra occhi, naso, bocca e mento;
  • profilo e morfologia delle orecchie, quando visibili;
  • compatibilità complessiva con le immagini di confronto.

Variabilità dovuta al movimento

Nel video si tiene conto di:

  • cambi di angolazione e distanza della telecamera;
  • espressioni facciali differenti;
  • eventuali coperture parziali (cappelli, sciarpe, mascherine);
  • variazioni di illuminazione durante la registrazione.

Confronto con materiale di riferimento

  • confronto con foto segnaletiche, documenti o selfie;
  • confronto con altri video dello stesso soggetto;
  • analisi combinata di più fotogrammi per aumentare l’affidabilità del giudizio.

Metodologia di comparazione su video

  1. Acquisizione forense del filmato e verifica di integrità.
  2. Estrazione dei fotogrammi più utili all’identificazione.
  3. Analisi fisionomica dei volti estratti.
  4. Confronto strutturato con le immagini di riferimento.
  5. Formulazione di un giudizio di compatibilità basato su elementi oggettivi.
  6. Redazione di una relazione tecnico–forense.

Attenzione ai limiti del materiale video

L’analisi tiene conto di:

  • risoluzione e compressione del video;
  • condizioni di illuminazione e distanza;
  • eventuale presenza di filtri, zoom digitali o ingrandimenti.

Quando la qualità non consente un giudizio affidabile, viene esplicitato un esito prudenziale (es. “non determinabile”).

FAQ – Comparazione volti su video

È possibile migliorare moderatamente la leggibilità dei frame, ma oltre certi limiti non è corretto “ricostruire” ciò che non è presente nel dato originario.

Sì, tenendo conto della compressione e dei limiti che comporta.

Sì, la relazione forense è strutturata per l’utilizzo in ambito giudiziario.

Hai un video in cui devi identificare un soggetto?